Sui passi della civiltà contadina: la campagna e i nostri sapori, le masserie e i trulli, le cappelle rurali
La campagna e i nostri sapori
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| Campagne innevate. |
Campagne innevate. |
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Pummitòri ti ppésa. |
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Frisi. |
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| Puddìchi. |
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Fài e fòji. |
Pummitòri siccàti. |
Pizzariéddi 'cu li bbrašòli. |
Le masserie e i trulli
Le masserie e i trulli sono elementi architettonici esclusivi della Puglia. La nostra regione – com’è noto - è ricca di una gamma di stili che vanno dal rustico al barocco. La cultura dei trulli e delle masserie è entrata a pieno titolo nel tessuto pugliese. Non manca, infatti, chi li considera beni culturali. Alcuni di essi costituiscono ancora il centro pulsante dove si svolge la vita organizzata dei massari e degli agricoltori.
E’ ancora possibile osservare al centro dei nostri campi, popolati dagli ulivi secolari, dai lunghi filari di vigna, masserie animate e un insieme di trulli. E’ tutto un giardino mediterraneo attraversato da tratturi e perimetrato da muretti di pietra a secco. Dalle nostre parti la civiltà contadina resiste ancora al canto delle sirene del mondo moderno. La frammentazione del latifondo ha favorito – infatti - la piccola proprietà contadina e, quindi, ha stimolato la ripresa del “vivere in campagna”. Quante storie di pietra e di sudore intorno ai nostri trulli e alle nostre masserie oggi in via di trasformazione verso un nuovo
traguardo, un modo nuovo di fare campagna: agriturismo.
Le quindici masserie presenti nell’agro di Maruggio, ritenute, per lo più, “masserie dacampo”, “a corte chiusa” o “a corte aperta”, sono databili tra il XVIII e XIX secolo. Esse sono: li Grazioli, Maviglia, Nuova, Mirante, Cravara, Tremola vecchia, dei Preti, le Fabbriche, Cazzizzi, Piccinna, Samia, del Vento, Garroni, Correggia , Pepe.
Riguardo ai trulli possiamo vantare, dopo quello della Valle d’Itria, uno dei maggiori insediamenti esistenti nel nostro territorio. Questo affascinante paesaggio di capanne in pietra sparse sui campi è sopravvissuto all’abbandono degli stessi proprietari. Chi è interessato a visitare i testimoni di pietra di un tempo passato può percorrere i sentieri della contrada Pepe. E non solo.